United bomber of europe

Roderick Weusthof, topscorer Hoofdklasse
Da sempre nell’immaginario collettivo il bomber è l’idolo delle folle, la goleada è una delle soddisfazioni più grandi per una squadra. Ma nell’hockey in europa quanto si segna? Facciamo una panoramica sui più importanti campionati nazionali che si giocano nel vecchio continente. Si segna di più in Olanda o in Germania? E chi sono i protagonisti, giocatori famosi o meno? Prevalgono gli stranieri o gli indigeni nelle varie classifiche di topscorer? Partiamo dai campionati delle quattro squadre ai primi posti dell’Europeo di Amsterdam. In Olanda dopo tre turni (quattro per Bloemendaal e Amsterdam protagonisti dell’anticipo per motivi di EHL) è in testa Roderick Weusthof dell’SCHC con 6 reti in 3 partite. Attaccante classe 1982, nazionale orange ma non molto impegnato agli ultimi Europei, topscorer del campionato 2008-09 con 34 reti di cui 26 su corto e 8 su azione. E’ uno degli specialisti del corto della Hoofdklasse, dove ha vinto la classifica marcatori altre due volte, nel 2004-05 e 2005-06. Nel campionato olandese solitamente la fanno da padrone i cortisti, tenete presente che l’anno scorso Weusthof ha regolato in serie altri mostri sacri di questo fondamentale come Ashley Jackson, Taeke Taekema, Jan Marco Montag e Sohail Abbas. Parliamo di regular season perchè Taekema lo avrebbe superato sommando le reti nei playoffs, visto che Weusthof gioca in una squadra arrivata quinta lo scorso anno e che in questa stagione ha racimolato sinora solo uno spettacolare pareggio alla prima di campionato impattando 5-5 in casa dell’Oranje Zwart. Nel complesso in Olanda sono state segnate 104 reti in 19 partite, con una media molto alta di quasi 5 segnature e mezzo per partita.Nella Bundesliga domina uno degli attaccanti più famosi al mondo, Christopher Zeller. L’attaccante del Rot-Weiss Koln, classe 1984, nazionale tedesco con 146 presenze e 125 reti nella selezione maggiore, ha già realizzato 8 reti, di cui 5 su azione, 1 solamente su corto e 2 su rigore. Ben 5 delle 8 reti Zeller le ha segnate nella partita vinta per 11-2 contro il Rheydter. Curiosità è che le reti realizzate da Zeller su azione quest’anno sono già più di quelle messe a segno in tutta la passata stagione, quando si laureò topscorer con 32 reti, di cui 25 su corto, 3 su azione e 4 su rigore. Nella complessità la Bundesliga vede nelle prime 4 giornate 148 segnature, per una media di oltre 6 reti a partita, ancora più alta che in Olanda. Nella patria dei campioni d’Europa sono stati giocati due soli turni, nel primo weekend di gare. Il topscorer della England Hockey League in questo avvio è l’attaccante della nazionale Matt Daly, classe 1983, del Subirton, con 6 reti realizzate tutte su corto. Precede un altro specialista di questo fondamentale, Gareth Carr, sudafricano classe 1982, che ha siglato 5 reti nelle file dell’East Grinstead. Matt Daly si esprime al meglio in campionato, visto che in nazionale, dove ha già quasi 80 caps, è un opzione minore in questo fondamentale rispetto ai due mostri sacri Ashley Jackson e Richard Mantell.

Devis Mapelli, HC Bra
Anche oltre manica sono partiti fortissimi con 55 reti nelle 10 partite giocate, per una ovvia media di 5,5. In Spagna il via è avvenuto da un solo weekend, peraltro si sono avute situazioni differenti nei due gruppi istituiti nella rinnovata formula del campionato iberico. Nel gruppo A l’Atletic Terrassa è rimasto al palo per i problemi dei suoi giocatori con l’influenza A, mentre nell’altro gruppo il RC Polo Barcelona ha giocato due partite, con un anticipo a causa degli impegni in EHL. Non possiamo definire un vero e proprio topscorer, ma si sono già messi in luce Jordi Carrera del Club Egara, che ha realizzato una tripletta su corto nell’esordio, ed il nazionale tedesco Witthaus, passato dall’Atletic al RC Polo, con tre reti ma in due partite. Carrera è il successore designato di Schickendantz nell’esecuzione del corto per i biancoazzurri, ed ha già segnato in una partita come in tutto lo scorso campionato. Per Witthaus il discorso è ben diverso, la sua attitudine al gol è nota, ha chiuso la scorsa stagione con 18 reti ed in nazionale ha già collezionato 282 presenze e 112 gol. La nuova Princess Hockey Liga, questa la denominazione ufficiale del campionato spagnolo per questa stagione, ha aperto con 29 reti in 6 partite, quindi quasi 5 reti in media per partita. Dopo le big veniamo ad altre due nazioni protagoniste dell’ultimo Europeo, Belgio e Francia. Nella Division Honneur Messieurs siamo a 4 partite ed in testa ai marcatori c’è il sudafricano classe 1986 Justin Reid-Ross, del Gantoise, con 6 reti realizzate tutte su corto. Reid-Ross gioca nella nazionale del suo paese, ha già collezionato 36 presenze, ed è alla sua seconda stagione nel campionato belga, nella scorsa ha chiuso con ben 21 reti sempre tutte su corto. Il topscorer della stagione 2008-09, Juan Garreta argentino classe 1983, segue Reid-Ross con 5 reti. La curiosità sta nel fatto che le marcature sono arrivate tutte su rigore, cinque su cinque. In questo campionato siamo a 135 reti per una media di più di 5 reti e mezza per partita. Nel campionato transalpino in testa ai cannonieri c’è una coppia con 6 reti segnate in tre partite, Tom Genestet, nazionale classe 1987 del St.Germain, è affiancato da Francois Laffineur del Lille. Nella divisione d’onore francese siamo a 95 reti in 15 partite, quindi più di 6 di media. Per ultimo il nostro campionato, partito da due sole giornate ed orfano di un bomber storico come Gianluca Cirilli. Al momento con tre reti ci sono due topscorer italiani, Giovanni Bausano del Butterfly e Devis Mapelli del Bra. Il primo, appena convocato in nazionale, classe 1989, è al debutto in Serie A1. Mapelli, classe 1975, è protagonista da anni del massimo campionato, prima nel Cernusco ed ora nel Bra campione d’Italia in carica. A parte la classifica, chiaramente inficiata dalla scarsità di partite giocate, il dato significativo è quello delle marcature. Sono state realizzate finora 30 reti nelle 10 partite giocate, per una media gol di sole 3 marcature ad incontro, inferiore nettamente ai poco più di 4 gol di media dello scorso campionato. Siamo quindi nettamente distanti dai campionati delle nazionali più importanti d’Europa. Le cose migliorano nel girone A di serie A2, con 40 reti realizzate ed quasi 4 e mezza a partita, dato confermato anche nel girone B con 44 reti e cinque e mezza di media. Perchè in A1 i tabellini sono così poveri? Si marca meglio? Le difese sono più chiuse o meglio schierate del resto d’Europa? Forse è la tecnica a mancare? Se volete contribuire alla discussione potete inserire i commenti direttamente sotto questo post.
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